Extra!

QUESTA SEZIONE D'ORA IN POI VERRA' UTILIZZATA PER DARE MAGGIOR RISALTO ALLE NOVITA' EDITORIALI E PER INFORMARE I CLIENTI, GLI AUTORI, I FORNITORI, TUTTI COLORO (E SONO TANTI) CHE QUOTIDIANAMENTE CI CONTATTANO PER I PIU' DISPARATI MOTIVI (OFFERTE DI COLLABORAZIONE e QUANT'ALTRO).

CHI CERCASSE ALL'INTERNO DI QUESTO SITO NOTIZIE PROVENIENTI DA ASSOCIAZIONI ANIMALISTE, POTRA' CONTINUARE A VISITARE LA SEZIONE DEL MUSEO VIRTUALE DEL RAPPORTO UOMO-ANIMALE:

http://www.sismondilibri.it/museo_virtuale.asp?ID=4

 

SPEDIZIONI

Il Governo, dal 31/03/2010, senza preavviso, senza alcuna conultazione, ha eliminato le tariffe agevolate per la spedizione di libri.

Facciamo nostro l'appello di FIDARE (Federazione degli Editori Indipendenti) per informare il più possibile riguardo a queste decisioni del Governo.

Ora come faremo? Come faranno i lettori? Questo provvedimento pregiudica il rapporto diretto con il lettore e quella vendita online che per le case editrici indipendenti è un'indubbia risorsa, ma in realtà colpisce duramente tutti coloro che operano nel settore editoriale. Librerie, grossisti, diributori, saranno ancora più ostacolati nel reperimento e invio dei libri. Il danno per il Paese intero nella sua dimensione culturale è incalcolabile.

Facciamo nostra la posizione dell'Associazione Italiana Editori, secondo la quale, con le parole del suo presidente Marco Polillo: "Le ricadute saranno pesanti non solo in termini economici per la vita delle case editrici, ma anche per la cultura e l'informazione del Paese: il canale postale è infatti uno strumento fondamentale di diffusione dei libri, soprattutto in quelle zone d'Italia non servite da librerie."

Di fronte a provvedimenti di tal fatta, crediamo sia lecito domandarsi quale sia il significato di tanti proclami sulla cultura e quale sia la funzione di tanti responsabili che a diversi livelli, compreso quello governativo, si occupano di cultura.

VENDITE ALLE LIBRERIE ON-LINE

Stante l'llevato numero di gestori di librerie on-line poco onesti (richiedono libri per conto terzi e pretendono che la spedizione avvenga per posta ordinaria, con pagamenti posticipati e sconti elevati ... ma dopo non pagano mai), la Casa Editrice Sismondi non offrirà più i propri prodotti, se non in contrassegno, alle stesse condizioni dei privati. Dopo NUMEROSI invii non andati a buon fine e pagamenti mai ricevuti, la nostra Casa Editrice diffida contestualmente le librerie on-line a fornire impropriamente notizie riguardanti tempistica di spedizione e quant'altro riguardi la Sismondi Editore. Trattasi infatti di notizie che non competono loro perché riferibili ai nostri prodotti.

Il sito www.sismondilibri.it, sito ufficiale della Casa Editrice, infatti, ha l'esclusiva sulla vendita dei prodotti Sismondi Editore.

Unica eccezione potrebbe essere la presenza di opere edite dalla Sismondi Editore nel sito di e-commerce dell'Associazione DANAE, alla quale Associazione la Sismondi Editore è orgogliosa di essere associata.

Ci scusiamo con gli altrettanto numerosi gestori di librerie on-line onesti, che di certo esistono in ogni parte d'Italia.

OFFERTE DI COLLABORAZIONE

Quasi quotidianamente riceviamo curricula di giovani intraprendenti, diplomati, laureati, ricercatori, scrittori.

Dobbiamo rispondere con rammarico che, allo stato, non siamo in grado di soddisfare le loro richieste.

Non di rado, non rispondiamo nemmeno, presi come siamo da una cronica penuria di tempo.

Di tutto ciò, ce ne scusiamo con molta umiltà.

A questi giovani meravigliosi, auguriamo con tutto il cuore di raggiungere presto i loro obiettivi professionali.

SISMONDI EDITORE CERCA DISTRIBUTORE NAZIONALE

La nostra casa editrice è alla ricerca di un Distributore Nazionale con la sola eccezione del Triveneto, già coperto in modo impeccabile dalla Società Ferrari Libri di Limena (PD). Per contatti: sismondieditore@libero.it

TWITTER

Da qualche giorno anche noi cinguettiamo su Twitter. Quando finirà la caccia... cinguetteremo ancor meglio.

FACEBOOK

Abbiamo il nostro account, abbiamo i nostri amici, ma non partecipiamo quasi mai. Vogliate accettare un nostro "mea culpa".