Mission statement

Occhi

  

 

 

 

 

La casa editrice Sismondi ha uno scopo precipuo: la crescita culturale, morale e spirituale dell'individuo, per evitare il sonno del materialismo e le tentazioni dei bisogni indotti. Soltanto attraverso un progresso interiore, l'umanità saprà ergersi a qualcosa di più, allargando le braccia ai più bisognosi, ai più deboli, alle cosiddette diversità. Per favorire appieno questa nuova umanità, l’antropocentrismo non troverà mai spazio tra le collane Sismondi. Riportato in auge un rinnovato biocentrismo, in cui l’uomo possa vivere bene semplicemente sfruttando la propria intelligenza, allora animali, piante e l'ambiente tutto, godranno finalmente dello stesso rispetto fin prima riservato solo all'uomo. In un mondo sempre più caotico, tutto sembra perdere senso, persino l’amore, il dialogo o l’autostima, eppure, a ben vedere, anche una goccia d’acqua può contribuire a forare una roccia. Il nostro tempo e la nostra mente, sono le nostre cose più importanti: diviene però fondamentale avere fiducia in se stessi e negli altri, comunicare, mettersi in discussione e mettere in comunione i valori in cui si crede. Non a caso, Sismondi Editore cerca di coinvolgere in prima persona i portatori d’interesse, per consentire il collegamento necessario a tirar fuori le risorse sociali che, altrimenti, divise, non emergerebbero. Ovviamente, tutti questi propositi resteranno lettera morta se non vi sarà un’idonea complicità dei lettori.

 

BUON ANNO DA FRANCO PILON

In anticipo di due mesi rispetto al calendario More Veneto, che io stesso intimamente sento di seguire, auguro a tutti che il nuovo anno porti ogni bene e illumini i cuori e le coscienze. E non è un caso se riporto qui, quale simbolico regalo per Voi tutti, il testo di una poesia di Trilussa, Er presepio, che dovrebbe far riflettere non soltanto all’Epifania, quanto piuttosto ogni giorno della nostra vita. Ricordate di amare tutti gli esseri senzienti, però, non soltanto gli umani! Con quanta disinvoltura ci si siede a tavola per festeggiare, con piatti pieni di cadaveri, ovvero animali morti (spesso dopo un’esistenza atroce di  segregazione e sofferenza) per il solo gusto di tanti manducanti. Morti per niente, perché morti per quelli che Leonardo definirebbe “tubi digerenti”. Non mi si parli di amore, se è pure ipocrisia! Cibo ce ne sarebbe per tutti, se tutti fossero vegetariani... E ogni essere senziente potrebbe godere il dono della vita che gli è stato generosamente offerto da qualche misteriosa Entità (la si chiami come si vuole) di livello sicuramente superiore a quello umano.

 

Ve ringrazio de core, brava gente,

 

pè ‘sti presepi che me preparate,

 

ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,

 

si de st’amore nun capite gnente…

 

Pé st’amore so nato e ce so morto,

da secoli lo spargo da la croce,

ma la parola mia pare ‘na voce

sperduta ner deserto senza ascolto.

La gente fa er presepe e nun me sente,

cerca sempre de fallo più sfarzoso,

però cià er core freddo e indifferente

e nun capisce che senza l’amore

è cianfrusaja che nun cià valore.

 

11 ANNI!

Sono trascorsi undici anni dal mio ultimo catalogo. Sono volati! Alcuni sono stati anni belli, altri anni molto dolorosi (il 2010 e il 2013 in particolare) che hanno cambiato radicalmente la mia vita e perfino, in almeno un caso, i miei propositi. Non potrò più creare una Fondazione a beneficio degli Animali, per citare un esempio. I miei reperti, benché il caso sia stato archiviato (non prescritto, attenzione: io, perciò, sono stato giudicato assolutamente innocente), non torneranno più da me nella loro interezza. Infatti, mentre li prelevavano, assistevo (e 4 microtelecamere a sensore di movimento riprendevano) e non mi ci è voluto tanto per capire che quando un reperto veniva messo in tasca da un carabiniere non sarebbe più ricomparso nelle scatole destinate alla Soprintendenza. Difatti una miriade di reperti non si evince dal verbale di sequestro! In ogni caso la storia non è ancora finita e la giustizia farà il suo corso. In questi anni, comunque, anche se certi librai mi davano per morto, ho continuato a lavorare in sordina, piano, con senno, studiando l’evolversi dei tempi. Credo di aver fatto bene. Il mio progetto distributivo e di e-commerce formulato a Poste Italiane Spa, uscito dalla porta di un ufficio romano fra mille complimenti, dopo non essere approdato a nulla è rientrato dalla finestra sotto il nome di Amazon, un colosso mondiale. Oserei dire che ci ho guadagnato, anche se non era esattamente ciò che avrei desiderato per me, per gli altri piccoli editori e per il mio datore di lavoro (Poste Italiane, appunto). Le mie invocazioni tese alla conversione al vegetarianismo, forse sono servite a poco, ma Bill Gates e Richard Branson, fondatori della Microsoft e della Virgin, hanno investito diversi milioni di dollari in una startup, la Memphis Meats, che punta sulla carne prodotta artificialmente. La società sta migliorando, finalmente! Era ora! Conscio di questo, mi preparo a vivere i miei ultimi anni più serenamente e con qualche soddisfazione in più. Continuerò sempre a far stampare libri cartacei in carta riciclata al 100% per le necessità locali, ma mi appoggerò esclusivamente al mio sito per la vendita e, soprattutto, mi appoggerò ad Amazon per la stampa e la vendita in qualsiasi parte del mondo. Ho già ottenuto, con mio immenso piacere, la rescissione di ogni contratto distributivo in essere ed inizierò il nuovo anno in modo diverso, ma già da adesso mi arrangerò per la distribuzione delle novità librarie. Ora sono pronto a valutare nuove proposte di edizioni fino alla fine dei miei giorni terreni, con buona pace dei grandi gruppi editoriali italiani che chiudono le porte delle librerie italiane ai piccoli editori e di certi cialtroni di pseudodistributori che non inviano nemmeno una rendicontazione semestrale e si trattengono i ricavi. Dedico questo mio catalogo a chi leggerà queste righe, alle donne che amo e che non posso non amare, a chi riesce a pentirsi e a perdonare, a chi mi odia ma ama leggere, a cinque musicisti che continuano a trasmettermi innumerevoli emozioni: Zucchero (veterinario mancato, ma musicista eccezionale), Keith Emerson degli E.L.&P., David Bowie, Jim Kerr dei Simple Minds e Brian May (chitarrista dei Queen), animalista convinto. …E alla Memphis Meats!

 

SPAZIO OPERATORI DI SETTORE

Stante il fatto che non intendo più avvalermi di distributori ma sempre più spesso ricevo richieste via mail o telefoniche da librai, ho commissionato alla Società Wap Studio, che gestisce in parte il mio sito, di studiare un modo pratico, intuitivo ed efficace per permettere agli operatori di settore di ordinarmi copie (con finalità di vendita o conto vendita) in modo automatico. Basterà che si registrino la prima volta, dopodiché potranno effettuare le loro richieste come farebbe un qualsiasi cliente che decida di acquistare online. Fino ad allora, i signori librai che desiderino avere copie delle mie pubblicazioni in conto vendita, potranno rivolgersi direttamente a me scrivendo una mail all’indirizzo: sismondieditore@libero.it . Per ulteriori informazioni, leggasi la sezione “Distribuzione”.

 

NOVITÀ

Le mie più recenti pubblicazioni vedono la comparsa di autori che pubblicano per la prima volta con me, del che vado orgoglioso. Sono Aldina Camillo (“La casa vicino al mare”), Luca Favaro (“Il sole in una lacrima” e la sua versione per il mercato americano: “The sun in a tear”), Alessio Galletti (“L’unità della Natura”), Michela Piaia (“Il Lobbio”) e Paolo Bertoldi (“Horologium ex aqua”).

 

AMAZON

Per questioni di carenza di tempo, al momento ho affidato ad Amazon soltanto un’opera: “The sun in a tear” di Luca Favaro. Da gennaio continuerò ad inserire in Amazon altre opere esaurite o prossime all’esaurimento.

 

PRESENTAZIONE DE “IL LOBBIO”

Michela Piaia, al suo primo romanzo con “Il Lobbio”, si sta dimostrando una vera fuoriclasse! La sua opera sta riscuotendo successo ovunque, tant’è che abbiamo terminato tutte le copie a disposizione e dobbiamo rinviare a fine gennaio le date per nuove presentazioni e per la ripresa delle vendite. Mi assumo totalmente la responsabilità di quanto accaduto e, nel chiedere pubblicamente scusa all’autrice ed ai suoi estimatori, prometto di rimediare con i modi dovuti nel più breve tempo possibile.

 

L’UNITÀ DELLA NATURA

Dopo la presentazione tenutasi a Gubbio il 9 dicembre u.s., “L’unità della Natura” incomincia a destare interesse e apprezzamenti. Ho ricevuto diverse richieste, soprattutto da Roma. E alla stregua de “Il Lobbio”, purtroppo, sono rimasto senza copie! Mannaggia a me! Purtroppo, come spesso accade, i guai non vengono mai da soli. Siccome ho deciso di cambiare fornitore della carta riciclata per questioni di risparmio economico, e ci vorrà un po’ di tempo per la prima fornitura, una ristampa sarà possibile soltanto alla volta di febbraio. Ritengo comunque che un po’ di attesa non debba scoraggiare i veri amanti della Natura, perché un’opera così densa di felici intuizioni sull’argomento (per quanto datata, ostica, persino fantasiosa) molto difficilmente potrebbero trovarla altrove. Evelino Leonardi (Gubbio 1871 – Gaeta 1938), medico, scrittore, umanista, scienziato poliedrico ed Alessio Galletti (suo biografo ufficiale), che ha svolto un eccellente e certosino lavoro di ricostruzione storica, meritano incondizionata riconoscenza.

 

HOROLOGIUM EX AQUA

Attesa e trepidazione per “Horologium ex aqua”, l’opera di Paolo Bertoldi, stoppata innumerevoli volte dal medesimo autore per cercare di renderla più fruibile anche a chi non ha dimestichezza con il latino e con le antichità romane. Con Paolo, che stimo tantissimo, sono tanto legato per questioni di amicizia, affinità culturale e per una mia idea che egli stesso ha portato all’attenzione del CNR di Bologna. Spero che il 2018 veda la luce di ambo le cose: il suo bellissimo libro e il mio progetto.

 

PRESENTAZIONE DE “LA TEDESCA”

L’ultima presentazione de “La Tedesca”, tenutasi martedì 5 dicembre 2017  all’Università della Terza Età di Spilimbergo è stata un successo. Mi fa molto piacere constatare che un’opera, a distanza di così tanto tempo dalla sua comparsa, continui a riscuotere curiosità e interesse. Ammetto che non ne sono sorpreso, però. Alessandrini, nel suo genere, non conosce eguali!

 

ALTRA OPERA DI ALESSIO ALESSANDRINI IN ARRIVO!

Alessio Alessandrini, apprezzabilissimo segugio letterario sempre in frega di “casi umani dimenticati”, fra poco tornerà a far parlare di sé con il suo nuovo romanzo (***), che vedrà la luce verso il 20 gennaio 2018. Rappresenta, in una trilogia di tempi e luoghi diversi, il paradosso dell’esistenza umana. È un’opera fantastica che non vedo l’ora di poter divulgare!

 

AVVISO AI LIBRAI

LinkIBC

Un articolo apparso in un numero della rivista “LinkIBC – Idee e informazioni per gli associati” (all’IBC) titola: “Con il consumatore siate veri e semplici”. Io credo di esserlo sempre stato sin dall’inizio. Ho sempre detto il vero su di me, sulla mia modesta casa editrice, sulle difficoltà che incontro nel quotidiano, persino sulle mie sofferenze personali, come quando subii un sequestro di migliaia di monete antiche e reperti, frutto di trent’anni di studio e collezionismo.

Sono consapevole che le mie idee possono non piacere a tantissime persone, ma la cosa non mi preoccupa, poiché nemmeno a me piacciono le loro e siamo quasi pari (quasi, perché io non ammazzo neanche le zanzare, mentre loro di danni e malefatte ne fanno in abbondanza). In ogni caso, posto che tale principio sia valido, credo debba esserlo anche per gli altri. E, anche se io sono un fornitore anziché un consumatore per i librai, questi non dovrebbero mai dimenticarsi che il mercato lo potrebbero decidere anche loro, se fossero bravi librai, se leggessero i libri che vendono. Invece, mi è stato riferito, alcuni hanno espresso il parere che la mia casa editrice è antica, superata, quasi morta. Questo è il parere di alcuni librai veri e semplici? Costoro, che non conosco, sono mentecatti prima ancora di librai!

La mia casa editrice ha piuttosto un altissimo potenziale! Potrei pubblicare due-tre libri al mese, se i librai sapessero proporre le opere che meritano ai loro clienti. Invece la maggior parte di loro relega i libri dei piccoli editori in spazi angusti, dalle ginocchia in giù, o dove la luce stenta ad arrivare.

E dire che molti lettori, in numero sempre maggiore, sostengono di essere stati delusi dalle pubblicazioni delle grandi case editrici degli ultimi anni…

Decidetevi, amici lettori!

Mondadori e soci non pubblicheranno mai opere a contenuto locale e Voi buttate via tempo e denaro per leggere stupidaggini a carattere universale? Ha senso tutto ciò? Se qualcuno provasse ad insultare la mia intelligenza, mi offenderei moltissimo! Ricordatevi che Voi, per primi, decidete il mercato. Se foste alla ricerca di un posto fantastico, una spiaggia solitaria e selvaggia, andreste dove vanno tutti? Lo stesso accade per la scelta dei libri! Frugate fra gli scaffali fino a consumarli e se non ci sono ordinateli!

 

PETIZIONE ANTICACCIA

#BASTASPARARE

Con lo slogan #BASTASPARARE, è iniziata sabato 21 ottobre 2017 la raccolta firme nazionale in tante piazze italiane a sostegno d’una Proposta di legge che prevede l’abolizione della caccia e la difesa degli animali selvatici.

A fronte di circa 600mila cacciatori, si stima un “massacro venatorio” annuale di oltre 460 milioni di animali.

Da animalista convinto qual sono, ovviamente, farò tutto il possibile per appoggiare questa petizione.

Per cominciare, riporto alcune informazioni sulla sezione OIPA di Treviso:

Delegata: Mara Canzian

Tel. 339 7760836

treviso@oipa.org

 

Vice Delegata: Genny Bacchin

Tel. 340 3951855

vice-treviso@oipa.org

Fare una donazione per l’OIPA sezione di Treviso, sarebbe un bellissimo gesto! Le offerte verrebbero utilizzate per salvare gli animali seguiti dalla sezione, per le spese mediche e per l’acquisto di cibo per tutti gli altri casi di animali salvati dalla strada.

Come?

 

CON CONTO CORRENTE POSTALE

Compilando un bollettino postale in posta, inserendo l'importo e la causale "offerta OIPA sezione Treviso" su conto corrente: n° 43035203 intestato a OIPA Italia

CON BONIFICO BANCARIO

Effettuando un bonifico con l'importo dell'offerta con la causale "offerta OIPA sezione Treviso" sul conto corrente: n° 43035203 banco posta

Codice IBAN: IT28 P076 0101 6000 0004 3035 203

BIC/SWIFT:

BPPIITRRXXX

CON ASSEGNO

Inviando un assegno non trasferibile a: OIPA Italia - via Gian Battista Brocchi 11 - 20131 Milano.

 

CLASSIFICA EDITORI SALVAFORESTE

Molti di Voi già sapranno che esiste una classifica degli Editori Salvaforeste ideata da Greenpeace.

Io ne avevo già abbondantemente parlato. La classifica è visibile qui:

http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/salvaforeste/index.html

Sismondi Editore, purtroppo, per il momento non vi figura, e non vi figurano nemmeno i suoi più recenti autori. Il motivo è che non sono previsti aggiornamenti. La Responsabile Chiara Campione mi ha tuttavia tranquillizzato, scrivendomi che non escludono di farli in futuro e che, in tal caso, sarò contattato. Per scaricare un po’ di bile, ho comunque consigliato a Greenpeace di ideare pure una classifica che tenga conto di ciò che pubblicano gli editori. Mi spiego… Un editore che pubblichi libri che trattano di caccia, di pesca o di cucina non vegetariana o vegana utilizzando carta riciclata al 100%, potrebbe ben figurare nell’elenco degli Editori Salvaforeste, ma non certo in un elenco di Editori Amici degli Animali o della Natura!

La mia intenzione di pubblicare con Amazon KDP le mie opere destinate al mercato mondiale, in aggiunta a quelle che pubblico in carta riciclata per le mie esigenze locali, inibirà tuttavia il mio ingresso fra gli “Editori Salvaforeste”. Ho chiesto ad Amazon se i libri possano venir stampati in carta riciclata al 100% e la risposta è stata che per il momento usano solo carta normale. Pazienza. Vorrà dire che mi auto-classificherò “Editore Salvaboschetti”!

 

CODICE ETICO E JIMDO

Cliccando il presente link

http://sismondieditore.jimdo.com/ si entrerà nel sito di Jimdo, dove avevo postato il codice etico della mia piccola casa editrice e dove avevo postato diversi buoni propositi (che forse non porterò mai in porto) e pensieri.