Dopo il successo editoriale de "La mia ritirata di Russia" di Ruggero Stolfo, una nuova opera entra a far parte della collana Memoranda. Si tratta di un'opera corposa e preziosa, che raccoglie le memorie di 42 reduci della Seconda Guerra Mondiale.
Decrescita - Idee per una civiltà post-sviluppista [di Gianni Tamino, Paolo Cacciari, Adriano Fragano, Lucia Tamai, Paolo Scroccaro, Silvano Meneghel. Con una intervista a Fritjof Capra]
Prefazione di Sante Rossetto.
Sulla falsariga di antichi lunari, almanacchi e schiesoni veneti, in omaggio alla migliore tradizione popolare, è nato anche il nostro Strigario... sebbene con l'unico intento di far ridere in tempi di crisi. Pare porti bene!
E' una raccolta di piccole storie allegre fondate su realtà vissute tanto tempo fa nelle zone di Ponte di Piave, Vedelago, Castelfranco, Spresiano, Castelminio, San Marco, Resana, Trevignano, Villorba, Treviso…
Quale fu il rapporto tra il popolo Veneto e il cavallo? Ce lo racconta Emanuele Bellò in questo libro dal titolo esplicito e, per alcuni, persino odioso.
È la riedizione di un antico volume di viaggi, via mare e via terra, che istruiva i pellegrini diretti a Gerusalemme e in alcuni dei luoghi santi più ambiti del tempo. Molte decine di xilografie, tutte originali, e centinaia di note esplicative scritte
La cura colla quale Mariano Della Vedova ha eseguito la traduzione del Manuale, riconsegna questo meraviglioso scrigno di saggezza ad un'altra stagione di immortalità.
L'assioma del libro è il seguente: tutto ci sfiora e resta in superficie. La carica introspettiva della Tenderini e la sua capacità scrittorea, ne fanno un volume di alta narrativa di cui la casa editrice va fiera.
La vera storia di una donna epilettica vissuta nella prima metà del secolo scorso. La doppia negazione della sua esistenza: quand'era in vita e post mortem. Un romanzo storico stupendo, che seppur tardivamente offre giustizia all'infelice protagonista.
E' una raccolta di piccole storie allegre fondate su realtà vissute tanto tempo fa nelle zone di Ponte di Piave, Vedelago, Castelfranco, Spresiano, Castelminio, San Marco, Resana, Trevignano, Villorba, Treviso…
Quale fu il rapporto tra il popolo Veneto e il cavallo? Ce lo racconta Emanuele Bellò in questo libro dal titolo esplicito e, per alcuni, persino odioso.
La società trevigiana nel Medioevo (i signori trevigiani, le loro case, i loro castelli, e poi i palazzi, le cantinelle lignee, ecc.) raccontata da uno dei massimi conoscitori di cose Trevigiane.
Fatti, accadimenti, commenti e pensieri intorno alla città di Treviso, mettendone a nudo le sue contraddizioni: la città dalle panchine asettiche che si trasforma, il giorno dell'Ombralonga, nella città dalle strade stomachevoli. Bellezze e nefandezze
Una storia inventata di sana pianta per raccontare come l'amore verso gl esseri più fragili possa risolvere, dare ottimismo e gioia.
Con uno scopo preciso e reale: aiutare una missione che lavora in Africa.
La semplicità poetica di Fratantaro, dona calma interiore, calore profondo, pace e benessere interiore. Il volume che inaugura la nuova collana Sismondi di Poesia, nasce sotto i migliori auspici.
Un romanzo storico sulla criminalità nel Seicento, la cui trama è stata resa possibile dallo studio di centinaia di sentenze irrogate dal tribunale del maleficio della podesteria di Treviso nei primi tre decenni del secolo.
Bissa bògoea, già dal titolo, innalza, depista, spazza via, porta lontano. Porta alla leggenda dell'anguana, la donna-biscia dei bestiari pagani. E all'avvertenza febbrile, che potrebbe non trattarsi affatto di leggenda.
La prima opera poetica di un uomo bionico: Giovanni Callegari. Innamorato della sabbia del deserto, vive inspiegabilmente tra le ghiaie (e le cave) del Piave.
Una scuola nel deserto? La scuola del deserto, piuttosto. Ambiente diverso, cultura diversa, problemi diversi. Non una sfida parasportiva, ma un cammino che porta ad incontrare ed incontrarsi.
Sulla falsariga di antichi lunari, almanacchi e schiesoni veneti, in omaggio alla migliore tradizione popolare, è nato anche il nostro Strigario... sebbene con l'unico intento di far ridere in tempi di crisi.