Viaggio da Venezia al S. Sepolcro ed al Monte Sinai [di Fr. Noé] di Sismondi Editore

€ 15,90

Descrizione

Lo possedeva anche il pittore pordenonese Michelangelo Grigoletti. Il Viaggio è, infatti, un libro che conobbe un enorme successo ed ebbe moltissime edizioni.

Certo, per amor di verità, la storia è ingrata, ed anche noi lo siamo stati. Infatti, questa guida per pellegrini la cui paternità da tutte le bibliografie è assegnata a Noè Bianco, di fatto è invece la trasformazione del Viaggio in Terra Santa di Niccolò da Poggibonsi. Lo ha ricordato il prof. Pier Giorgio Sclippa negli "Atti dell'Accademia S. Marco di Pordenone" n. 9 - 2007.

Purtroppo il professor Sclippa non è stato molto generoso con noi: nel ricordare che il Viaggio è ancora oggi disponibile in libreria, s'è scordato di aggiungere che la nostra edizione è la prima che reca note esplicative, senza le quali ben pochi potrebbero assaporare appieno la lettura del volume.

Pazienza. Gli vogliamo comunque rendere grazie per aver segnalato l'edizione salgaredese del 2007 come una delle tante e nulla di più.

 

 

 

 Liberamente tratto da “Avvenire” di martedì 28 agosto 2007

Venezia-Gerusalemme? 300 ducati, prego

DI SANTE ROSSETTO

 

 

Pellegrinaggio: ciascuna religione ha i suoi. Com’è noto, da secoli Gerusalemme e il Santo Sepolcro sono la vetta cui ogni cristiano aspira. Dove vorrebbe poter pregare. Un pellegrinaggio, però, non è soltanto un atto di fede, pur eccelso. Comprende anche molti altri momenti che, al di là dell’aspetto religioso, oggi vanno sotto l’epiteto di “turismo religioso”: i preparativi per il viaggio, il cibo, il denaro, i mezzi di trasporto… Cioè le operazioni che compie un moderno tour operator. Aspetti che non mancavano nemmeno nei secoli scorsi, anche se cambiavano i nomi.

Tutto questo descrive una guida di viaggio di un frate minore, padre Noè Bianco, che nel Cinquecento era al seguito dei pellegrini in Terra Santa. Padre Noè compì il primo pellegrinaggio a Gerusalemme nel 1527, poi trascorse il resto della vita a guidare i pellegrini in Palestina. Da questa sua esperienza è nato Viaggio da Venezia al S. Sepolcro ed al monte Sinai, apparso a Venezia nel 1566: vademecum destinato a grandissima fortuna editoriale. Il “Viaggio” fu poi riedito nel 1598, sempre a Venezia, nel 1610, nel 1660, 1670, 1676, altre tre volte nella seconda metà del Settecento dalla tipografia dei celebri Remondini e a Treviso da Antonio Paluello, nel 1800.

Ma la fortuna di questa guida non è finita qui. Ora, infatti, il Viaggio torna in libreria per la cura di un altro editore trevigiano, Sismondi, che lo ripropone in ristampa con le preziose, curatissime e abbondanti note di Antonio Bozzetto. E l’iniziativa di Sismondi è coinvolgente e ricca di fascino. Oltre che di significato culturale.

Che cosa leggiamo in questo Viaggio stampato dalla Cooperativa Servizi Culturali di Santa Lucia di Piave? Non soltanto del pellegrinaggio e dei suoi protagonisti. Nel volume appaiono anche tutto il mondo cristiano e la società religiosa e materiale che vi girava attorno. Venezia, allora all’apogeo della sua fortuna, aveva colto al volo l’opportunità commerciale ed economica che offrivano i pellegrinaggi. I suoi armatori mettevano a disposizione le navi per il trasporto dei pellegrini. Immense galee capaci di stivare fino a 600 persone. Perché il pellegrinaggio diventava anche un business. Con costi elevatissimi. Perché visitare la Terra Santa costava da due a trecento ducati veneziani: tradotto in termini correnti, qualche anno di lavoro di una persona comune.

Il pellegrinaggio non era, dunque, un viaggio che molti potessero permettersi. Per recarsi in Palestina occorrevano alcuni mesi. E il viaggio era tutt’altro che esente da rischi. Per cui chi si metteva in cammino doveva, oltre aver ottenuto l’indispensabile licenza del Papa, aver fatto pace con eventuali nemici e far testamento. Perché spesso dal pellegrinaggio non si tornava. Tanti erano i pericoli e le difficoltà che si incontravano. I Luoghi Santi erano nelle mani dei Turchi che concedevano sì il permesso di passaggio, ma in cambio di danaro. E non sempre erano benevoli con questi pellegrini che, per loro, erano sempre degli infedeli.

Altre, e forse più gravi, insidie erano in agguato durante il tragitto. Le difficoltà di una traversata in mezzo a sporcizia, mal di mare, malattie, briganti che potevano assalire le carovane. La guida di padre Noè offre tutti gli indispensabili consigli necessari a chi si mette in viaggio. E, raggiunta la sospirata meta, i pericoli non erano finiti. Perché la traversata di ritorno avveniva in autunno con i venti contrari. E il rientro a casa diventava quasi una grazia ricevuta.