Caro Bosco... [di Marco Scapin] di Sismondi Editore

€ 12,00

Descrizione

Il bello di Scapin è che non si occupa di bestiari ma di bestie e di "vegetabili". Buon per noi, perché l'unico vero bestiario non fu mai scritto. Esso raccoglierebbe tutte le nefandezze umane e non sarebbe esattamente in sintonia col dogmatismo di Sacra Romana Chiesa. Saltando a piè pari la vasta letteratura pagana sull'argomento, che gli darebbe ragione quasi per intero, Scapin nulla dice a suo supporto di Clemente Alessandrino secondo il quale, se gli animali avessero modo di disegnare, disegnerebbero gli dei a loro immagine e somiglianza. Non menziona quella antichissima religione che consentirebbe agli animali persino il paradiso. Non cita manco l'animalismo dei Veneti primi, vivendo egli coi Veneti della più sfrenata decadenza, dediti alle feste del toro e famosi per la caccia in deroga più che per il mantenimento dei boschi e per la istituzione di moderni gruarii. Servirebbe citare i boschi sacri di lontana memoria?Sarebbe tempo sprecato. Questa, invece, è vera fede. Il resto è solo un chiacchiericcio accademico-filosofico-spirituale in odor di ipocrisia e permeato di viltà. Coltissima, elevatissima, umanissima.

Per saperne di più, visitate il sito: www.ilbrancoselvaggio.it

Una visita vale più di mille parole.

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