Lo stridore del gesso. Nella scuola e dintorni [di Alfio Centin]

€ 15,00

Descrizione

Lettera di Anna Piovesan alla Signora Maestra De Mori Rosa

 

Egreggia Signora Maestra

Le faccio sapere lo stato della mia salute. Io sto male dunque non posso venire a scuola perche ieri per dar prendere pulcino giù per il fosso non ho badato e ho chiapato uno spino nel piede, la mamma ha provato coll’ago e anche col rasador, ma non è stata buona da cavarlo. Io piango tutta ieri pal dolore ed oggi non mi sento tanto dolore. Io le domando un piacere che m’imprestasse un libro per leggere che mi farebbe un gran piacere. Allora se mi fa il piacere di darlo ad una delle mie compagne.

La riverisco Signora Maestra le do un bacio, e mi sottoscrivo

Di Lei obb.ma scolara Piovesan Anna. S. Bona il 21 Maggio 1880

(Dal primo risguardo di copertina. A cura dell'autore)

Un editore, al quale avevo sottoposto, cioè posto sotto perché si alzasse di una spanna, il manoscritto, mi disse che non sapeva dove inserirlo. Suggerii nella collana dell'umorismo che lui non aveva. Tutti siamo andati a scuola e tutti siamo andati in autobus. Ciò non vuol dire che tutti sappiamo parlare di scuola e che tutti sappiano condurre un autobus. Avverto l'attento lettore che l'amarezza, qualche volta trasparente, non ha niente a che fare con il pessimismo di chi, scrivendone, è ottimista sul risultato da raggiungere. Quella che qui si racconta è la scuola statale, quella di tutti.Quanti sono i libri sulla scuola? Moltissimi. Questo è un altro. Quella che uso è, talvolta, una memoria giocosa. La scuola è una cosa troppo seria perché non si possa riderne, ogni tanto, contro la pedanteria e la noia. (...)

 (Da pagina 4, la dedica dell'autore e quella dell'editore)

Dedica dell'autore: a Maria Pia - Cité Universitaire, XIV, Paris, 1963

Dedica dell'editore: L'editore dedica la copertina del libro ai religiosi organizzatori del gioco dell'oca di Butera ed a tutti quei soggetti intrisi di antropocentrismo cui la scuola e, pluribus rationibus, la vita non sono riuscite ad insegnare l'amore per gli altri esseri viventi e, perciò, alcunché d'importante.

 

NOTA BIOBIBLIOGRAFICA

Alfio Centin nasce il 25.10. 1935 a Domodossola, dove il padre e la madre si stabilirono per alcuni anni. Compie gli studi a Treviso e si laurea in pedagogia, a Padova, discutendo una tesi di storia della filosofia: L’estetica in Carlo Marx. Presso la stessa Università si era diplomato in Vigilanza scolastica qualche anno prima. Dopo l’insegnamento in scuole elementari extraurbane e nella scuola media, è dirigente scolastico dal 1967 in varie sedi e, finalmente, a Treviso. Dal 1994 al 1997 è incaricato di iniziative culturali e scolastiche a Charleroi (Belgio) e dal 1997 al 2001 è direttore della scuola italiana di Parigi alle dipendenze del Ministero degli Affari Esteri. E’ socio del Comitato Provinciale per la Storia del Risorgimento di Treviso, dell’Ateneo di Treviso, dell’Alliance française di Treviso, dell’Associazione Internazionale Professori d’Italiano e dell’Associazione Poesia 2 ottobre di Parigi.

Ha pubblicato:

La Direzione Didattica mese per mese, Le Monnier, Firenze, 1988 (Saggistica);

Il positivismo nella psichiatria di Lorenzo Ellero, in: Il Veneto nell’età giolittiana (1903-1913).

Aspetti economici, sociali, politici, culturali, a cura di Gianni Cisotto, Vicenza, 1991, pp.513-527.

Bestiario/Bestiaire, C.S.C., Santa Lucia di Piave, 1996 (Poesia) Erbario/Herbier, C.S.C., Santa Lucia di Piave, 2000 (Poesia)

Cayér as –yèbes, MicRomania, Charleroi 2001 (traduzione dell’Erbario in wallon)

Nel castello di Gaasbeek tra Giovanni e Costanza, un amore a distanza, Atti nel 35° della fondazione dell’Alliance Française di Treviso, La Tipografica, Treviso, 2002.

Archivio domestico , Cierre Edizioni, 2003 (Narrativa)

La sventurata cocca querina, in Italianissime. Mélanges offerts à Michel Batiaensen, Idioma n° 1: octobre 2004, Liège, éditions du Céfal.

La scuola Veneta dagli inizi all’epoca fascista, in: Abbecedario Ponzanese, Comune di Ponzano Veneto, 2005.

Il Teatro…se ben me ricordo. Memorie di scena di Toni Barpi e Wanda Benedetti. Kellermann, 2005 (saggistica).Premio Letterario Nazionale G.Noventa- R.Pascutto 2007

- Tu n’as pas changé, petite pièce théatral in Amarcord: je me souviens, Paris, 2006.

- La lavandière-repasseuse, extrait in : Femme, l’autre moitié du ciel, Paris, 2007.

- Sfolati, in : Emozioni e pensieri, premio per il Veneto, Concorso Nazionale di Poesia Dialettale « Claudio Spinelli », Perugia, 2007.

- Canova e Freud. Lettere a una psicoanalista, Camposanpiero, Del Noce 2008.

La scuola di base a Treviso dal 1806 al 1948, Ateneo di Treviso, 2009, a cura di Alfio Centin, scritti di Aldo Sponza, Luisa Nobili, Gigliola Bastianon, Carla Callegari, Emilia Peatini, Sara Filippin, pp,237.

Lo stridore del gesso. Nella scuola e dintorni, Sismondi, 2010.

Un secolo, una scuola. Luoghi, fatti e persone della De Amicis di Treviso, contributi di Gigliola Bastianon, Lucia Biffis, Mariella Di Chiara, Sara Filippin, Compiano, 2011.

Arcangelo de’ Magnanimi, De astrologia. Manuale per l’indovino principiante, Introduzione e note di Alfio Centin, Sismondi, 2011.

Collabora regolarmente con saggi e poesie al trimestrale micRomania dedicato alle letterature contemporanee delle lingue regionali neolatine. -