Il sapore seducente dell'apparenza - Dvd [di Gruppo Kore] di Sismondi Editore

€ 10,00

Descrizione

PRETEXT

Ars longa vita brevis… Che fare? Sismondi Editore ha cercato riparo ideando “Artessenza”, una nuova collana, cui appartiene quest’opera, espressamente dedicata agli artisti, ai veri cultori dell’arte e alle loro esigenze. Diretta da Alessandra Guolla, autrice del primo numero della collana, “Artessenza” ospiterà opere a resa fotografica su carte speciali, di formato standard. Tutte le opere facenti parte della collana, avranno una tiratura limitata a non più di 500 copie cartacee ed altrettanti dvd allegati all’opera madre. Ulteriori 500 dvd potranno essere venduti singolarmente. Ogni copia delle opere di “Artessenza” sarà firmata direttamente dai rispettivi autori e numerata a macchina o dagli autori medesimi, il che conferirà alle opere garanzia di autenticità ma altresì un valore aggiunto nel tempo. Ciascuna opera componente la collana verrà cellophanata e tutti i supporti cartacei dei dvd venduti singolarmente verranno personalizzati dagli autori. La salvaguardia del diritto d’autore sarà sempre garantita dalla casa editrice attraverso la “Dichiarazione di opera a stampa” diretta al “Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento per lo Spettacolo e lo Sport – Diritto d’Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E.”, nonché dai bollini S.I.A.E. applicati su tutti i dvd, dal codice ISBN e dal puntuale invio delle copie d’obblgo agli Enti preposti. Con “Artessenza”, insomma, Sismondi Editore ha cercato di creare il miglior prodotto editoriale che sappia per un verso dare “senso” alle opere artistiche valorizzandole, e per l’altro ricevere un “consenso”, ovverosia la piena soddisfazione dei lettori, la fiducia d’altri autori, l’immortalità dell’attimo artistico: meta inconfessabile d’ogni vero artista. I bibliofili sanno bene che non tutti i libri sono di uguale rarità. Ci penserà il tempo a darci ragione. Quando, fra qualche secolo, un libro della Mondadori sarà considerato comune e di poco valore, i nostri, e per il contenuto e per il fatto che appartengono ad edizioni limitate, saranno i più ambiti. Un vero artista, e anche un microscopico editore lo è, non pensano all’oggi, ma all’eternità.

L’OPERA DI ALESSANDRA GUOLLA E DEL GRUPPO KORE

Le forme d'arte del bellunese nelle sfumature di due danzatori, un musicista e una fotografa scrittrice si uniscono ad un videoartista ed a un editore di Treviso, presentando un progetto artistico completo sostenuti dal Comune di Farra d'Alpago Il progetto di questo libro raccoglie in un volume il percorso artistico fotografico e letterario dell'autore alternando 32 immagini a 48 poesie che fanno parte di un'unica poetica elaborata nel corso degli anni. Si intende concepire il libro come elaborato artistico da proporre in vari ambiti, sostenuto dalla realizzazione di un video studiato estrapolando delle immagini poetiche contenute negli scritti e trasformate in frame d'immagine che costituiscono un punto di partenza anche per una performance da proporre negli ambiti artistici che ospiteranno le presentazioni. Il progetto intende unire e proporre vari ambiti artistici quali fotografia, installazione, poesia, danza contemporanea, musica, video art, performance nati dalla collaborazione dell'autore con Laura Zago (danzatrice, coreografa, insegnante di danza contemporanea e docente i danza e storia della danza presso il Liceo Coreutico di Trento), Marcello Cremonese ( artista e docente di arti visive presso l’ISAVV di Vittorio Veneto), Marco Valentino (cantante, musicista, compositore di musiche per teatro, danza, video), Giorgio Tollot ( danzatore, aiuto coreografo e studente presso l’Università IUAV di Venezia). Il nuovo gruppo artistico di cui fanno parte i nomi sopra citati è il Gruppo Kore. L'1 e il 2 ottobre p.v., durante l'evento Libri in Cantina a Susegana (TV), presso lo stand di Sismondi Editore, sarà possibile visionare ed acquistare in anteprima l'opera di Alessandra Guolla e del Gruppo Kore intitolata "Il sapore seducente dell'apparenza" (libro + dvd o solo dvd). Nel pomeriggio di domenica 2 ottobre p.v., l'autrice sarà presente presso lo stand di Sismondi Editore alla Manifestazione "Libri in Cantina di Susegana (Castello di San Salvatore) per promuovere il libro. La presentazione ufficiale dell’opera, invece, sarà organizzata e ospitata nel mese di ottobre dal Comune di Farra d'Alpago. L’opera cartacea di Alessandra Guolla, si compone del libro intitolato “Il sapore seducente dell’apparenza” con l’omonimo dvd del Gruppo artistico Kore, in vendita qui. L’opera cartacea reca una introduzione di Carlo Sala (curatore di eventi artistici del Triveneto e di eventi collaterali della Biennale di Venezia) e una presentazione di Paola Alessandra Vacalebre ( docente presso Istituto Bruno Munari di Vittorio Veneto).

 

CURRICULUM ARTISTICO

Alessandra Guolla nasce a Vittorio Veneto (TV) il 07 febbraio 1978. Attualmente vive a Spert d’Alpago (BL) in Via Canova 24/a (cell. 349.3531130) Dopo aver conseguito il Diploma di Maestro d’Arte ed il Diploma d’Arte Applicata (sezione Metalli/Oreficeria) all’Istituto Statale d’Arte di Vittorio Veneto (TV) si iscrive al corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia conseguendo la laurea nel luglio 2002 con il punteggio di 110 e lode/110 discutendo la tesi “Le strategie del marketing e della comunicazione applicate all’arte contemporanea: il caso Cattelan.”

Collettive

1996

“Treviso Oro” Cà dei Carraresi, Treviso

1997

"Ricerche in campo 2”, Accademia di Belle Arti di Venezia “La doppiezza della luce” Galleria Loggia di Capodistria, Slovenia “Studi Aperti” Filanda Motta, Mogliano Veneto (TV) “Venezia-Lubiana due Accademie a confronto” Galleria Imagina in collaborazione con Galleria A+A, Venezia.

1999

Personale, Palazzo Podestà, Treviso “Ricerche in campo 3”, Accademia di Belle Arti di Venezia “XII Portici Inattuali” Sitran d’Alpago, Belluno

2000

84.ma Mostra Collettiva, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 22.ma Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea; Fiera del Levante , Bari “Giovani Artisti “ Palazzo Piazzoni Parravicini, Vittorio Veneto, Treviso “Terra e Fuoco” Casa Gaia da Camino, Porto Buffolé , Venezia “Contaminazioni Epidermiche” Castello di Zummelle, Belluno “Markers” an Outdoor Banner Event of Artists and Poets for Venice Biennale 2001 Via Garibaldi, Venezia.

2002

Workshop di Fotografia nell’ambito del 3° Salone della Fotografia di Venezia, patrocinato dall’Istituto giapponese di cultura, tenuto dal Maestro Nobuyoshi Araki(3/4/5/6 febbraio 2002). “Io, click.” Galleria Sagittaria, Pordenone “Hicetnunc” “Corporea” Villa Manin di Passariano, Udine “Giovani Artisti” Palazzo Correr Canareggio, Venezia “” Q13 VISUAL ART PROJECT”, Centro Culturale Candiani, Mestre Venezia Segnalazione: Premio Arte Mondadori 2002: Premio Accademia Premio Arte 2002 Collettiva, Palazzo della Permanente di Milano 2003 Technicolor Nuove Tinte Forti, spazio Gate01, Treviso S8 Pressione, Galleria Guidi&Schoen Arte Contemporanea, Genova MIART

2003

con Galleria Guidi&Schoen e Galleria Traghetto. VittorioArte , Vittorio Veneto ex Ghetto Ebraico, Treviso Hicetnunc rassegna d’arte contemporanea, S.Vito al Tagliamento, Pordenone Artissima 10, Torino con Galleria Guidi&Schoen

2004

Quadriennale di Roma, sezione Anteprima, Torino MIART 2004 con Galleria Guidi&Schoen

2005

PARFUMUM.L’essenza delle cose. Rivoli Veronese. A cura di Nadia Melotti 2006 BALDO FESTIVAL Caprino Veronese, Verona a cura di Nadia Melotti Feedback BELVEDERE DI SAN LEUCIO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA - Caserta a cura di Vulcano Art Gallery

2008

BALDO FESTIVAL Caprino Veronese, Verona a cura di Nadia Melotti GABLS Palazzo Crepadona , Belluno a cura di Gianluca D’Incà Levis

2009

ANIMAL MIRRORS, Galleria Lion Fine Art , Belluno GABLs SU MARTE, Residence San Nicolo’ ex Cocerie Colle - Borgo Piave, Belluno GaBLs IN THE WOOD , Cava Le Val, Tambre - Belluno

2010

"46I09 " Progetto Arte - Galleria Biagiotti , Firenze INDICATIVO PRESENTE, Galleria Testoni , Verona "LA NATURA COME CURA, LA CURA DELLA NATURA" Baldo festival , Caprino veronese , Verona "INVASIONI E TERAPIE" Palazzo Fogazzaro , Schio, Vicenza "ARCADIA. Armonia e inquietudine" Casa Museo del Giorgione, Castelfranco Veneto. Treviso I sensi dell'arte. ALESSANDRA GUOLLA e ISABELLA BONA . Ristorante Gellius - Oderzo . Treviso

2011

DEJAVOU - Che i fili non si perdano al vento. Fiber art. In collaborazione con Istituto Arte Bruno Munari - Torre dell'orologio - Serravalle Treviso PULSART - ART PRIZE - " AMERICA LATO A LATO B" Palazzo Fogazzaro. Schio, Vicenza ARTE E NATURA , Col Fiorito - Cavarzano, Belluno a cura di AGABL

Personali

2007

PANTA REI Galleria Testoni a cura di Nadia Melotti


INTERVISTA AD ALESSANDRA GUOLLA

L’inquadratura dei tuoi soggetti può considerarsi simile a quella utilizzata nel linguaggio pubblicitario; c’è una sorta di “dazio” nei confronti dei media?

L’effetto scenico della messa a fuoco proviene indubbiamente dal concetto di still life pubblicitario ma non vi è testimonianza che non si tratti di un boccascena teatrale! Nessun dazio ma l’utilizzo dello stesso metodo di comunicazione.

Cosa ti spinge a preferire elementi naturali nella scelta dei soggetti?

Non è una scelta… loro sono i miei soggetti!Nella loro conformazione biologica e nella mia elaborazione mentale sono mezzi su cui sperimentare sensazioni, emozioni, deviazioni epidermiche, suture che allo stesso modo potrebbero essere inflitte ad un essere umano ugualmente interessante formalmente ma forse poco colorato. Nessuna parola si scatena contro i miei interventi da parte del soggetto ma la materia vibra sotto le mani soprattutto quando l’ago trafigge quelle pelli così delicate che a volte si dissolvono perché troppo fragili. Troppo inconsistenti anche da riparare… le loro ferite non si rimarginano sottoposte ai miei ideali tentativi di cucitura. La profonda ferita che si rimargina metaforicamente scioglie il corpo da una sorta di vincolo congenito per plasmarlo a piacere attraverso la sottrazione della propria struttura corporale …

Il dialogo nelle tue opere è radicato nella contaminazione. Sembra che il risultato di un “contatto” comporti un dolore. Cuciture ed innesti sono i compromessi necessari?

La contaminazione … universi di segni in espansione in cui poter inglobare la metamorfosi di corpi, linguaggi ed atmosfere. Le interferenze che diventano evento nei miei soggetti si trasformano in dolore perché fuoriescono dalla logica del destino e si impongono senza esigenza di consenso. Il corpo mutante si contamina e si ibrida per superarsi oltrepassando i limiti della sua condizione. I segni causati dall’intervento sono importanti perché indelebili su quei corpi ne scrivono il destino e ne raccontano l’invadenza del presente. La forma appare mentre la verità si cela negli anfratti più reconditi dello spirito.Nel corpo che si esibisce il contenuto è il gesto ed il tempo si arresta intorno alla mutazione forzata di un evento che penetra nella natura imprimendosi nella sua memoria genetica.

Dal punto di vista tecnico, qual è la prassi che sottende alla realizzazione di una delle tue opere?

Si concretizza previo una lunga serie di provini, oppure nell’istintività dello scatto unico? Le sensazioni sono troppe per riuscire a catturarle con un unico scatto mentre ripetuti click instaurano una sorta di dialogo intimo con il soggetto che deve essere indagato da vari punti di vista. L’immagine buona solitamente è una ed emerge tra tutti i provini subito senza bisogno di confronti.

La tua ricerca nella serie INVENTARIO EPITELIALE?

Nella serie “Inventario epiteliale” la mia attenzione si concentra nuovamente sui fiori. Il corpo luogo dell’esistenza risulta nuovamente intrappolato nei tessuti lacerati, orifiziati, lesi in superficie ma violentati negli strati più profondi consci dell’involucro malato. Masse tumorali annientate dal proprio sistema, vittime delle loro cellule ossessionate da una psicosi di morte. Contenitori di emozioni in cui implodono carnali relazioni tra interno ed esterno, costretti in un legame ossessivo costituito da nodi catartici, da passaggi confusamente letali. In queste immagini il punto di vista cambia ed emerge il tentativo ossessivo di avvicinarsi morbosamente alla carne, alla ferita e forse anche alla sensazione. Un occhio più indagatore che sonda il territorio con il desiderio di percepire quasi l’odore. L’epidermide e le viscere si alterano per confondersi destinati ad eccitarsi per annientarsi, per annullare ogni parvenza di identità molecolare soggetta a progressivi spostamenti di sensibilità e destinata a poter diventare altro oppure a trasformarsi nel nulla assoluto.

I colori nelle tue opere sembrano vivere di una propria autonomia: sono saturi e irreali. Nell’artificio cromatico si insidia un ulteriore messaggio, o forse si risponde a particolari esigenze estetiche di fondo?

Nessun artificio cromatico. I colori saturi dei miei soggetti non hanno nulla di irreale tranne forse la loro realtà!L’utilizzo della luce ambiente mi consente di non alterare la vera identità dei tessuti che risultano didascalici e intensi perché è nella loro natura esserlo.

Lo sfondo delle tue opere è sempre monocromo. Il contesto non è importante?

Il contesto è il tutto riassunto nel monocromo. Dal mio tutto non ingombrante emerge il mio tutto saturo e colorato. Lo spazio si annulla divenendo al tempo stesso elemento essenziale, abisso in cui affiora un interscambio tra l’interno e l’esterno della materia. Emerge i legame dell’essere in relazione alla caducità di un corpo che, rivelandosi attraverso la superficie, si fa simbolo estremo della propria identità. La materia rimanda alla sua “forma originaria” riproponendosi nella sua alterità.

La mancanza di movimento sembra passare in secondo piano osservando i tuoi lavori. Credi ci sia il bisogno di fissare l’oggetto interessato per meglio apprezzarlo senza alimentare ulteriormente la sincopatica ritmica del vivere quotidiano?

Il movimento nel mio lavoro è il processo biologico che si innesca nei miei soggetti dolcemente violentati, il processo mentale che si scatena partendo dall’immagine.

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