Tradimenti d'amore. Traduzioni di poesie con testo originale a fronte [di Federico Fontanella] di Sismondi Editore

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Descrizione

Nel tradurre in italiano le poesie latine, francesi e tedesche presenti in questo volumetto, l’autore desiderava renderele altrettanto belle e poetiche. Qualore non fosse riuscito nel proprio intento, avverte, non lo avrebbe fatto intenzionalmente e noi ora saremmo in presenza di un tradimento involontario. Anzi, di un insieme di tradimenti, però tutti d’amore. Che, continuando con l’intimissima analisi, darebbero corpo ad un ossimoro, perché colui che tradisce, per il solito non ama e dove c’è tradimento, lì non c’è amore. Ma se il tradimento è involontario? Se voleva essere fedeltà ed invece fu tradimento? Misteri della condizione umana, conclude l’autore. Certo è che fu l’amore di Fontanella per la musica di Riccardo Strauss a generare quest’opera. Nel dettaglio, furono i “Quattro ultimi lieder”, che il nostro autore considera il di lui canto del cigno, poiché li scrisse pochissimo tempo prima di morire. Essi sono uno straziante e sublime addio alla vita. Sono la contemplazione, attonita e commossa, del disfacimento di ciò che esiste attorno a noi, al momento in cui la natura si ritira, rientra in se stessa, durante l’autunno, e poi l’altra contemplazione, non meno tremenda e drammatica, di ciò che avviene in noi, al momento del nostro esistenziale venir meno, allorché si incomincia ad avvertire la nostra dipartita terrena. Lo Strauss, per far questo, aveva scelto di musicare quattro poesie, tre di Hermann Hesse ed una, l’ultima, di Joseph Karl von Eichendorff. Fu una fusione perfetta. La traduzione in italiano del testo di questi quattro lieder rappresentò il nucleo primordiale, poi si fece strada l’idea di aggiungere altre poesie e di realizzare un libretto. Ma quelle quattro poesie sono il cuore pulsante del volume, nonché l’invisibile filo conduttore. Il senso del venir meno, che già pervase lo Strauss, prende ora mestamente anche il nostro autore. Sono sentimenti, questi, che Fontanella esamina stoicamente, come solo una persona dotta e innamorata della vita può fare. Con soltanto due intime speranze: che la morte sia dolce come lo è sempre la vita e che giunga ai destinatari il proprio personale ringraziamento ***

Tradimenti d’amore inaugura al meglio la nostra nuova collana: Book on demand. È, questa, una collana che ci auguriamo possa offrire speranze e stimoli, apporti culturali, inventive, soddisfazioni, gradimento da parte dei lettori. Grazie alla stampa su richiesta, infatti, opere destinate a rimanere nascoste e prigioniere tra i ripiani più bassi e polverosi degli scaffali di qualche libreria, possono vedere la luce grazie al dinamismo degli autori medesimi, che rimangono unici titolare del diritto d’autore. Opere i cui proventi siano destinati in beneficenza, vedranno realizzato per intero il loro scopo vitale, senza che un solo euro vada disperso nei tanti rivoli della catena distributiva e burocratica italiana. Gli autori che pubblicheranno con la nostra casa editrice non saranno lasciati allo sbaraglio. In aggiunta al nostro marchio ed al codice ISBN, beneficeranno sempre dell’apporto di un editor, che li consiglierà circa le scelte più opportune e li allerterà in presenza di refusi. Solo le opere in linea col codice etico della nostra casa editrice possono essere pubblicate col marchio Sismondi Editore. L’uso di carta riciclata o proveniente da fonti gestite in maniera responsabile, rappresenterà un ulteriore, valido biglietto da visita.

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Federico Fontanella è nato e vive a Venezia, dove ha esercitato per un cinquantennio la professione di avvocato. Ma è stato sempre appassionato di letteratura. È membro dell’Ateneo Veneto. Ha pubblicato alcuni volumi: Ventate di malinconia, Ostarie venexiane e Abbandonati alla pietà del cielo in poesia, e No tuti i mati xe in manicomio, Scuola di Burano e altro, e Antonio Margarini ovvero: la sera del 12 maggio 1797, in prosa. Altri ancora sono in preparazione. Molte sue poesie sono state tradotte e pubblicate anche in Spagna. Sul suo cognome il poeta Umberto Saba ha scritto: “Offre un sorso di vita ad ogni vita”. Un verso che più bello di così non potrebbe essere, e che ha assunto a propria divisa spirituale.