L'unità della Natura [di Evelino Leonardi e Alessio Galletti] di Sismondi Editore

€ 20,00

Descrizione

 “(…) I bambini si portano dentro una magia naturale che a poco a poco, crescendo, sono costretti a distruggere. E allora incominciano a pregare la Santissima Trinità e i Santi, la Madonna, una grande Madonna azzurra con gli ori e gli incensi.

Dobbiamo imparare a respirare per riscoprire che gli alberi, le pietre, gli animali e tutta la macchina della Terra, hanno un respiro interno, un respiro interno come noi. Hanno ossa, vene, carne come noi.”

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“Posso chiedere di che colore è il latte?”

“Bianco.”

“E allora lui quando pensa latte pensa bianco. E chi lo fa questo latte?”

“La vacca.”

“E che cosa mangia questa vacca?”

“Erba.”

“Prato, pioggia, nuvole, cielo, astri, universo, Dio. Se volete voi! Universo, astri, cielo, nuvole, pioggia, prato, erba mmmuuuh, vacca, latte. Un’immagine viva di Dio… se volete voi! I preti non c’entrano niente! (…) Si pensa per associazioni. Ci sono delle corrispondenze tra il mondo animale, vegetale e umano.”

(Testi estratti dalla sceneggiatura del film di Giuliano Montaldo “Giordano Bruno”, 1973)

 

“Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui.” (Jonathan Swift)

 

"La cosa più elevata sarebbe: comprendere che tutto ciò che è fattuale è già teoria. L'azzurro del cielo ci rivela la legge fondamentale della cromatica. Non si cerchi nulla dietro i fenomeni: essi stessi sono già la teoria." (J.W.Goethe)

 

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Cos’è, in estrema sintesi, l’Unità della Natura? Leonardi risponderebbe così: “Tutto è Uno, Uno è Tutto.” Ed esiste veramente? “Esiste”, secondo Leonardi. Ne era certo già circa un secolo fa e negli Anni Trenta del secolo scorso provò a dimostrarlo. Ciò gli procurò soprattutto invidie e critiche feroci. Ad onor del vero, infatti, ancor oggi, per diversi motivi, un biologo, un fisico, un matematico, e più in generale uno scienziato, possono trovarsi molto a disagio nel leggere quest’opera d’ingegno. Causa principale è che la teoria di Leonardi sull’Unità della Natura sviluppatasi in questo libro, è incasellabile all’interno della Metafisica, non della Scienza. Inoltre, non è suffragata da sufficienti dati di conoscenza e, perlopiù, vorrebbe utilizzare metodi scientifici per avvalorare una teoria metafisica (confondendo ruolo e significato della matematica, della natura ondulatoria delle particelle, dell’elettromagnetismo, ecc.) e pretenderebbe d’utilizzare metodi scientifici pure per giustificare una visione trascendente… che tuttavia non può avvalersi della fisica o della biologia per la sua dimostrazione, dati i limiti entro cui la scienza opera e può operare. Eppure, anche ipotizzando che Leonardi abbia semplicemente avuta una felice e geniale intuizione che non riuscì a spiegare in modo scientifico; pure ammettendo che non fu capace di dimostrare scientificamente un quid; volendolo considerare soltanto riduttivamente un pioniere, un preconizzatore più vicino alla Metafisica che alla Fisica o alla Biologia, la Scienza ufficiale oggi è concorde nell’asserire che in Natura tutto si muove verso l’unità. L’evoluzione della Natura ci dimostra che il processo che spinge il mondo verso un villaggio globale non è un fatto casuale. Difatti si tratta d’uno sviluppo naturale, poiché la civiltà (vieppiù altruista) s’evolve verso uno stato di completa armonia. La biologa evoluzionista Elisabet Sahtouris, ad una conferenza tenutasi a Tokio nel 2005, ebbe a dire che l’evoluzione è composta da fasi di individualizzazione, conflitto e competizione, ma poi, al termine di queste fasi, gli elementi tutti si uniscono in un unico ed armonioso sistema. 

“L’unità della Natura”, resta quindi un’opera meritevole di essere letta, non solo per le sue splendide introduzioni che contengono preziose osservazioni sullo stato della ricerca e consigli per i ricercatori a venire (critica al progresso e allo sviluppo del momento come migliore possibile; necessità di nuove teorie fuori dagli schemi accademici precostituiti; critica al riduzionismo che perde di vista l’insieme), ma pure per la sua importanza storica, in quanto permette di comprendere lo spirito in cui operavano scienziati e filosofi dell’epoca. 

Probabilmente, se la Scienza conoscesse al 100% il cervello umano e animale, capirebbe pure che molte teorie metafisiche di natura filosofica sono altresì spiegabili scientificamente. Compresa quella del Leonardi, appunto. Fino ad allora, giacché la Scienza non v’è ancora arrivata, ognuno potrà arrivarvi dando fede al proprio “sesto senso”. L’opera è impreziosita dalle note biografiche del dott. Alessio Galletti, redatte con estremo scrupolo e con piglio scientifico. 

Evelino Leonardi nacque nel 1871 a Gubbio e morì nel 1938 a Gaeta. Si laureò in medicina nel 1897 presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e svolse principalmente la sua attività professionale di medico (e medico-omeopata) a Roma. Sposatosi poi con Giuseppina De Lenne, il Leonardi ebbe anche una figlia, Liviana. Fu considerato da molti uno scienziato poliedrico ed è riconosciuto anche una delle personalità di rilievo della Storia dell’esoterismo del primo Novecento. Infine, fu iscritto al movimento socialista, alla Massoneria ed ebbe particolari rapporti anche col Fascismo. Scrisse tre importanti monografie: Le Origini dell'Uomo (Edizioni Corbaccio, 1937), L'Unità della Natura (I ed. Biblioteca del Secolo Fascista, 1933 e II ed. Edizioni Corbaccio, 1937) e La Crisi della Medicina (Edizioni Corbaccio, 1938).

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Alessio Galletti attualmente insegna nella scuola primaria. Ha conseguito una prima Laurea Magistrale in Scienze Religiose presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi (collegato con l’Università Lateranense di Roma) e poi una seconda in Scienze delle Religioni presso l’Università RomaTRE. Le sue principali aree di interesse, come “ricercatore freelance”, sono sia la ricerca in Storia contemporanea sia quella in Storia delle Religioni (in particolare la Storia dell’esoterismo italiano del primo Novecento). Inoltre, ha recentemente sperimentato esperienze di studio e progetti di “Job shadowing” vari presso scuole private e statali del Regno Unito, conseguendo per altro anche l’abilitazione all’insegnamento nel sistema scolastico britannico.